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UN AUTUNNO CALDO, BILANCI E PROSPETTIVE PER I PROSSIMI SCIOPERI SOCIALI.

Questo articolo è stato scritto da il 24 ott 2014 in Editoriali

Partito con l’opposizione alla BCE il 2 Ottobre a Napoli e con la giornata nazionale di azione del 3 Ottobre, questo inizio d’anno scolastico ha saputo soddisfare molte delle aspettative costruite in Val Susa durante il campeggio studentesco NoTav, ma c’è ancora molto da fare per infiammare questo autunno.

La giornata del 10 Ottobre, il primo corteo nazionale studentesco di quest’anno, ha visto oltre 100 piazze d’Italia riempite da circa 100.000 studenti in totale, un dato significativo del livello di attivazione che comincia a risollevarsi.
Non si è parlato solo di scuola, o di “buona scuola”, ma di tutti i temi che avevamo racchiuso nel nostro “‪#‎iononcisto‬”: disoccupazione e precarietà, sfruttamento e lavoro non pagato, carovita in tutte le sue forme, grandi carenze delle strutture scolastiche, aziendalizzazione sempre più insistente della scuola.
Tutte queste problematiche, vissute dai giovani e dagli studenti, vengono ulteriormente peggiorate dalle manovre di Renzi che in quei giorni siamo andati a contestare, e che ogni giorno combattiamo, come Jobs Act e riforma scolastica della Giannini.
Il 10 Ottobre è stata la prima, significativa, opposizione studentesca al governo Renzi e le sue politiche: un primo passo in un percorso che ora dobbiamo portare avanti con ancora più grinta!
[comunicato nazionale ‪#‎10ott‬: http://www.studaut.it/scuola/10ott-tutta-italia-esplode-la-rabbia-degli-studenti-iononcisto/]

Il 16 Ottobre è stata invece una giornata di sciopero sociale metropolitano, costruita quindi da tutte le categorie sociali in lotta (lavoratori, disoccupati, occupanti di case e non solo) alla quale però gli studenti hanno dato un grandissimo contributo.
Lo sciopero sociale è uno sciopero moderno e autorganizzato, conflittuale e il più possibile spontaneo, è lo sciopero degli ultimi e degli irrappresentabili, è lo sciopero che blocca i luoghi di lavoro e le strade della città, è lo sciopero di tutti e tutte coloro che reclamano ancora una sola grande opera: casa, reddito e dignità.
Come studenti abbiamo partecipato attivamente a questa giornata, costruendo blocchi e cortei selvaggi o unendoci ai cortei metropolitani e meticci che attraversavano le nostre città, abbiamo individuato in questa pratica una maniera per poter veramente dare un colpo forte ai governi e all’austerità senza rinchiuderci nello studentismo, ma unendoci a tutti gli altri sfruttati.
Con questa consapevolezza ci lanciamo già nella costruzione del prossimo sciopero sociale, previsto per il 14 Novembre.
[comunicato nazionale ‪#‎16ott‬http://www.studaut.it/metropoli-e-territorio/16ott-studenti-nello-sciopero-sociale-blocchi-cortei-selvaggi/ ]

A Torino la giornata del 16 Ottobre è stata solo l’inizio del periodo di “accoglienza” al vertice europeo sul lavoro, che era previsto per lo scorso 11 Luglio, poi rimandato da Renzi per evitare la contestazione. Il 17 Ottobre in mattinata un partecipatissimo corteo ha attraversato Torino dirigendosi con determinazione verso la sede del vertice, dove ad aspettarli c’erano un comizio della FIOM e soprattutto un ingente schieramento di polizia che non ha esitato a sparare decine di lacrimogeni sulla folla per impedire al corteo di raggiungere il vertice. Senza demordere il corteo ha provato più volte ad avvicinarsi alla sede, affrontando una polizia spietata che ha arrestato in maniera molto violenta 2 ragazzi. Tutto ciò nella totale indifferenza di Landini, leader dei sindacati confederali, che anzi ha ribadito l’ormai banale ritornello di “isolare i violenti”, senza il minimo biasimo alla violenza poliziesca o alla illegittimità di quel vertice.
Senza demordere il corteo si è poi ricompattato alle 17 in piazza Castello, per ripartire nelle strade della città e continuare l’opposizione al vertice europeo dell’ipocrisia. Anche il giorno dopo si è fatta vedere la determinazione e la costanza di chi lotta per la dignità e un altro corteo ha inondato nuovamente le strade.
[comunicato sul ‪#‎17ott‬ torinese: http://www.studaut.it/metropoli-e-territorio/17-ottobre-torino-si-mobilita-contro-vertice-dellipocrisia/]

Il 18 Ottobre poi, a Palermo, abbiamo potuto constatare con più chiarezza cosa intendano Renzi e Giannini con “Buona Scuola”: un gruppo di studenti del liceo Regina Margherita è stato lasciato fuori dal proprio istituto perchè all’interno dello stabile la ministra dell’istruzione Giannini doveva tenere il proprio comizio indisturbata, senza contestatori tra i piedi.
La polizia ha manganellato senza scrupoli i ragazzi, per la maggior parte minorenni, che chiedevano solo di poter entrare a scuola e dire alla Giannini che non era benvenuta.
Dal primo momento in cui la sua riforma ha destato scandalo nel mondo della formazione Renzi ha promesso “dialogo” e “confronto” con professori e studenti, visitando le scuole d’Italia per discutere i passi della riforma: abbiamo visto cosa intendeva.
Oltre a essersi fatti vedere veramente poco in giro Renzi e Giannini sono stati quasi sempre contestati, noi li aspettiamo in ogni scuola ribelle, per fargli capire che nessuna riforma di aziendalizzazione è benvenuta, che non ci stiamo ad una vita di precarietà e miseria!
[guarda il video degli scontri a Palermo: https://www.facebook.com/video.php?v=768760059850683&set=vb.131775570215805&type=2&theater ]

La nostra lotta però non si limita a qualche giorno di corteo, siano pure 4 o 5 al mese, la nostra lotta è quotidiana risposta alla crisi e all’austerità. Ogni giorno nelle scuole d’Italia gli studenti si riuniscono e si mobilitano, respingono le visite dei ministri e solidarizzano con le lotte territoriali, costruiscono controinformazione e spazi di socialità.
Questa è la base su cui costruire lo sciopero sociale tra giovani e studenti, insieme dobbiamo adesso riflettere, su scala nazionale, su come sfruttare al meglio queste nuove capacità e quali nuovi mezzi sono necessari per far crescere lo sciopero sociale del 14 Novembre e tutti quelli a venire.
Proprio per questo dal 31 Ottobre al 2 Novembre a Napoli si terrà l’assemblea nazionale del network StudAut, che vedrà partecipi collettivi studentechi da tante città d’italia. Il centro sociale Zero81 ospiterà i workshop e le assemblee in cui ci confronteremo e ci doteremo degli strumenti necessari a praticare uno sciopero sociale ancora più efficace e combattivo.
[leggi l’indizione dell’assemblea nazionale StudAut:  http://www.studaut.it/slider/assemblea-nazionale-studaut-16-ottobre-verso-prossime-mobilitazioni-napoli-31-1-211/ ]