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Torino, azione degli studenti contro Expo!

Questo articolo è stato scritto da il 23 apr 2015 in Editoriali, Metropoli e Territorio

Nel pomeriggio di oggi 23 Aprile diversi studenti medi torinesi si sono ritrovati nel centro città per un presidio contro l’Expo che si svolgerà, a partire dalla prossima settimana, a Milano.

Di seguito il comunicato dei compagni e delle compagne del KSA di Torino.

Oggi 23 Aprile diversi studenti medi si sono ritrovati alle 15.30 in Piazza Castello per un presidio contro l’Expo che si svolgerà, a partire dalla prossima settimana, per sei mesi a Milano.

Noi giovani siamo una delle classi sociali che più risentirà di questo grande evento, poiché a migliaia andranno a Milano nei prossimi mesi per lavorare, attraverso gli stage, per la riuscita dell’esposizione, in maniera totalmente gratuita; infatti l’Expo Spa grazie a numerose deroghe e all’ultima legge sul lavoro varata dal governo Renzi (il Jobs-Act) è riuscita a ottenere un elevatissimo numero di personale per l’evento attraverso contratti tipo: tirocinio, stage o tempo determinato, che presentano una totale mancanza dei diritti lavorativi, come per esempio, il massimo di ore lavorative, che convenzionalmente dovrebbero essere otto, mentre ad Expo si sforerà ampiamente con turni massacranti che andranno fino alle sedici ore.
Per quanto riguarda gli stage degli studenti, Expo ha cercato di venderli a noi giovani come se fossero una grande opportunità lavorativa ( fa curriculum) e formativa (si apprendono mansioni), ma questo non è vero, poiché anche, se dà punteggio per gli esami, come la maturità, all’expo i giovani non riceveranno una formazione lavorativa in quanto si utilizzerà la tecnica “on the job”, cioè mentre lavori dovresti anche imparare (come se questa fosse una grande scoperta!), quindi i giovani vengono ingannati non capendo che invece Expo li sfrutta come manodopera a basso costo in quanto gli stage non hanno assolutamente garanzie per il lavoratore e al contempo costano praticamente zero al datore di lavoro.

 

Per questi e per altri motivi, una volta fatto uno striscione abbiamo deciso di muoverci andando di fronte al Mcdonald’s , qui abbiamo distribuito volantini e fatto interventi sul perché Expo non rappresenti una grande opportunità per il nostro paese ma soltanto l’ennesima speculazione delle solite aziende nazionali e multinazionali (Mcdonald’s e Coca-Cola sono uno degli sponsor più importanti dell’evento). Fin da subito quello che è stato evidente è il nervosismo della digos e della celere, che non appena abbiamo fatto per muoverci in direzione del fast-food, ci hanno letteralmente inseguiti, ivi giunti ci hanno circondato obbligandoci a consegnarli i documenti per procedere all’identificazione inoltre, e qui andiamo veramente nel ridicolo, ci è stato detto che i nostri volantini non erano legali!
Questo clima irreale anti-contestazione è da imputare alla ricerca da parte di comune e questura di far apparire Torino come una bella città vetrina per i grandi eventi (Sindone e Expo) di questo periodo, la verità e che la nostra città è una delle più indebitate d’Italia, la disoccupazione è alle stelle, le belle strade del centro sono equilibrate da un degrado diffuso delle periferie e i servizi pubblici come trasporti, sanità e istruzione sono scadenti (recente è la notizia che numerose sedi universitarie sono piene di amianto). Noi di sicuro non ci pieghiamo a questa logica del “Bisogna fare bella figura” ed ecco perché pensiamo che ora più che mai si debba far sentire la nostra voce, la voce della della popolazione che vive sulle sue spalle le politiche scellerate che da anni vengono portate avanti nel nostro paese.

Kollettivo Studenti Autorganizzati Torino