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(BOLOGNA) STUDENTI CONTRO GRANAROLO, CON I FACCHINI IN LOTTA!

Questo articolo è stato scritto da il 28 gen 2014 in Metropoli e Territorio

comunicato di CAS Bologna verso il corteo di Sabato 1 Febbraio
Da mesi continua la lotta dei facchini a Granarolo ed in tutta Italia, una lotta per la dignità e per i diritti. Sfruttati, sottopagati e poi licenziati (specie se protestano), è questo il triste destino dei lavoratori della logistica, ma da qualche tempo questi lottatori della dignità hanno deciso di cambiare il loro destino: all’alba tutti davanti ai cancelli e i camion non si fanno passare, il latte in fabbrica non ci entra.

Mese dopo mese insieme ai facchini abbiamo visto crescere la determinazione di questa lotta ed abbiamo condiviso con loro sia la gioia di lottare che la durezza della repressione. Nella settimana tra il 20 e il 25 Gennaio abbiamo dato una svolta a questo movimento, iniziando il picchetto permanente davanti ai cancelli di Granarolo: l’obiettivo è reintegrare i lavoratori e rovesciare l’austerity.
Lunghe sono le file di camion davanti a Granarolo e duro è l’intervento della polizia che ogni giorno si presenta sempre più in forze per sgomberare il picchetto tenace e determinato. Il 23 Gennaio abbiamo assistito a scene veramente assurde come l’uso dello spray al peperoncino (vietato in teoria) su di un facchino sdraiato sotto un camion durante un tentativo di sgombero del picchetto e l’arresto di 4 persone, tra cui uno studente, militante nel nostro collettivo. Due degli arrestati sono stati rilasciati la sera stessa mentre gli altri due facchini, Garib e Redouan, sono stati incarcerati per 4 giorni e rilasciati solo ieri, un provvedimento preso del tutto arbitrariamente, senza dare ai facchini la possibilità di difendersi legalmente.
Dopo questi episodi tutta la lobby amministrativa di Bologna (PD-CGIL-LEGACOOP…) ha espresso la propria indignazione verso la determinazione dei facchini, condannandone i gesti anche tramite altre 283 denunce, che si aggiungono ad una lunga lista.

Oggi, anche sotto la neve, il picchetto a Granarolo continua e rilancia ancora più forte con il corteo di Sabato 1 Febbraio, che partirà da Piazza dell’Unità alle 15.30 per rivendicare i diritti e la dignità di questi facchini e di tutti i lavoratori!
Come Collettivo Autonomo Studentesco Bologna esprimiamo la massima solidarietà militante ai facchini e saremo presenti all’assemblea pubblica di domani in via Zamboni 38 alle 20.30, per costruire insieme a tutti i solidali il corteo di Sabato!