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Cagliari: mobilitazione studentesca antifascista

Questo articolo è stato scritto da il 16 ott 2015 in Metropoli e Territorio

Nelle giornate del 14 e del 19 settembre individui appartenenti ad un’organizzazione neofascista, hanno svolto dei volantinaggi al Siotto e in altre scuole del cagliaritano, millantandosi studenti medi.

Contestavano un’iniziativa di solidarietà del Siotto nei confronti dei migranti, cercando di diffondere idee xenofobe e razziste, presentando l’iniziativa come esercizio di demagogia e plagio nei confronti degli studenti.

Non possiamo tollerare un simile attacco, che ha incontrato inoltre la complice collaborazione delle forze dell’ordine, ai luoghi del sapere, che dovrebbero appartenere all’emancipazione e all’integrazione culturale. Non possiamo tollerare soprattutto la concessione di spazi sociali alla cultura dell’esclusione, essendo i gruppi fascisti e i rispettivi partiti di rifermento i primi a lucrare sulla discriminazione dei migranti e degli stranieri.

Come studenti, abbiamo ritenuto prioritaria la costruzione di un percorso inclusivo che coinvolgesse tutte le scuole, a partire dai collettivi scolastici, ponendo come temi aggreganti l’antifascismo, l’antirazzismo e l’antisessismo.

Siamo quindi riusciti a creare un fronte di mobilitazione comune che risultasse punto di riferimento, attraverso la convocazione di assemblee, che hanno visto la partecipazione di studenti medi ed universitari, al fine di creare momenti di confronto, dibattito e autoformazione all’interno della cittadinanza.

Ci siamo schierati contro l’ipocrita avanzata della Lega Nord in Sardegna che ha fondato la sua campagna politica sull’ignoranza delle masse fomentando la paura e l’odio razziale, in vece di una presunta invasione.

Una propaganda analoga è stata portata avanti da gruppi neofascisti, ad esempio Casapound o Forza Nuova, ai fini di alimentare una guerra tra poveri, nella speranza di accumulare voti e consensi.

Gli stessi gruppi neofascisti che, in passato, avrebbero potuto manifestare indisturbati per le strade di Cagliari, incontrando inoltre il consenso e il beneplacito della questura, se non fosse stato per i gruppi antifascisti che in tutte le occasioni hanno fatto sentire forte il loro dissenso nelle strade e nei quartieri della città.

Rispetto al fatto che ogni autorizzazione data dalla questura sia strumentale al potere costituito e vada a influire sui rapporti di forza, abbiamo scelto di non farci legittimare dalla stessa istituzione che più volte ha sostenuto le sparute avanguardie fasciste.

Oggi, 15 Ottobre, un corteo si è snodato per le strade di Cagliari, attraversando alcune scuole e facoltà, per portare all’interno di esse la voce di chi sceglie di opporsi a queste manifestazioni di becero razzismo e populismo.

Nonostante da parte dei manifestanti ci fosse la palese volontà di evitare lo scontro fisico, sin dalla partenza, la questura ha dispiegato un ingente quantitativo di forze dell’ordine, quali quattro reparti celere e un elevato numero di agenti addetti alle operazioni speciali.

La tensione è progressivamente aumentata durante la manifestazione, fino a sfociare in episodi di violenza all’ingresso e all’uscita del polo della facoltà di lettere, dove il corteo si è ritrovato chiuso tra due cordoni di celere e alle minacce fisiche sono susseguite alcune manganellate.

Questa è la risposta che si da a chiunque osi contrapporsi ai poteri forti nella città di Cagliari, che inaugura così il recente insediamento del questore V. D. Gagliardi, con la seconda carica in cinque giorni.

Ci appare quindi necessario rilanciare l’invito alla costruzione di un percorso condiviso che porti al rafforzamento di una rete di confronto e dibattito reale sui temi dell’antifascismo.

 

Studenti Antifascisti Cagliaritani