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MOBILITAZIONE NAZIONALE #NOEXPO

Questo articolo è stato scritto da il 30 apr 2015 in Metropoli e Territorio

Oggi, 30 aprile, noi studenti ci siamo mobilitati in tutta Italia contro Expo. Infatti non è solo un evento ma un modello, una logica sempre riproposta che vede le nostre città inghiottite dal cemento di grandi opere inutili.
Le nostre città sono ormai solo delle vetrine da mostrare con orgoglio nella loro perfezione di facciata, agli occhi dell’Europa, ma invivibili per noi studenti. Siamo infatti costretti a recarci tutti i giorni in edifici fatiscenti, pagando cifre altissime per libri di testo, abbonamenti ai servizi di trasporto assolutamente inefficienti e con un costo della vita che non fa altro che aumentare. I parchi, punti di incontro e socialità, vengono trasformati in grattacieli e i luoghi in cui viviamo perdono giorno dopo giorno coesione sociale. Contemporaneamente ci troviamo davanti a continui sprechi di risorse, ed Expo ne è l’esempio lampante. Dietro questo grande evento si nascondono speculazioni, mafia e sfruttamento. Noi studenti in primis ne siamo toccati, infatti, 18500 studenti di tutta Italia saranno costretti a lavorare gratuitamente mentre il tasso di disoccupazione giovanile ha ormai quasi raggiunto il 45%.

Proprio per questo motivo circa 2000 studenti oggi a Milano hanno sfilato con determinazione per le vie della città. La completa militarizzazione e la pressione psicologica dei media nei giorni precedenti, non ha intimidito gli studenti che hanno espresso la propria rabbia andando a sanzionare diverse sedi degli sponsor di Expo, tra cui l’agenzia Interninale Manpower, che si è occupata di reclutare “gli sfruttati” che dovranno lavorare per il grande evento. Qui la polizia non ha esitato ad avanzare minacciando di caricare il corteo, che però è rimasto compatto. Finita la manifestazione si è svolta un’assemblea sotto il grattacielo di Expo in cui gli studenti hanno rilanciato il corteo nazionale NoExpo di domani.
Contemporaneamente in altre città d’Italia si sono svolte azioni di contestazione in solidarietà al corteo che si stava svolgendo a Milano.
A Roma un centinaio di studenti si sono ritrovati sotto Eataly questa mattina, ricordando gli scandali legati ad Expo, come quello che riguarda Farinetti, manager di Eataly, a cui è stato assegnato un appalto per migliaia di metri quadri all’interno dell’esposizione: questo senza alcuna gara e il guadagno complessivo sarà di 44 milioni di euro. Rimasti là sotto hanno volantinato e, nel momento in cui stavano ripartendo in corteo dal presidio, hanno ricevuto pressioni dalla polizia affinché non continuassero la dimostrazione.
A Bologna hanno deciso di andare davanti a un centro per l’impiego che offre lavoro anche a una fascia giovanile di studenti delle superiori, sempre più spesso costretti a cercarlo per aiutare la famiglia in difficoltà e in alcuni casi pagarsi addirittura gli studi. Hanno bloccato l’entrata con uno striscione e fatto degli interventi ribadendo che il lavoro non può essere un ricatto, né una semi-schiavitù per cui fin da giovani si viene costretti a sacrificare intere giornate per pochi spiccioli.

Ma le mobilitazioni non si fermano qui: domani appuntamento a Milano per il grande corteo nazionale NoExpo!

#NoExpo #Iononcisto