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#SARDEGNA, DUE GIORNI DI ASSEMBLEA STUDENTESCA.

Questo articolo è stato scritto da il 03 gen 2015 in Metropoli e Territorio

Questo è un anno che mette a dura prova le nostre scuole, e volontariamente mette a dura prova noi che nelle scuole ci mobilitiamo.
Ma non abbiamo intenzione di chinare il capo e accettare in silenzio tutti i disastrosi piani che l’istruzione subisce, dai tagli alla riforma Renzi.

Sono anni che scendiamo in piazza e ci opponiamo a queste politiche di smantellamento della scuola pubblica.
Le strutture in cui dobbiamo studiare sono fatiscenti e mancano di adeguate aule per fare laboratorio, per riunirsi, per ospitare le classi. Per questo le scuole crollano, le materie di indirizzo non vengono svolte come sarebbe necessario e le nostre sedi sono frammentate e distribuite nei punti più diversi della città o cambiano sempre locazione.
Arrivare a scuola la mattina è difficile e costoso. Chi è pendolare impiega un tempo spropositato a viaggiare. I mezzi sono in condizioni disastrate, le tratte e gli orari non sono scarsi e mai adeguatamente garantiti. La mobilità in città e fuori dalla città non ci permette di spostarci a seconda delle nostre necessità.
Non possiamo permetterci di aggiungere a questa spesa quelle che la scuola non riesce a sostenere.I libri sono cari e non ci sono più borse di studio o servizi di comodato d’ uso. I materiali per lavorare dobbiamo acquistarli noi. Le ripetizioni pubbliche non esistono più e il contributo volontario viene fatto passare come una tassa obbligatoria, viene usato per fare da tappabuchi quando mancano dei soldi per lo stretto necessario.

Non c’è bisogno di chiederci le motivazioni che causano qui il più alto tasso di dispersione scolastica. Ma anche se pensiamo al mondo del lavoro, questo non ci garantisce una reale alternativa e lo sarà ancora meno dopo che verrà approvato il Jobs Act.

Abbiamo già avuto altre occasioni di confrontarci rispetto a queste tematiche con gli altri studenti della Sardegna e di condividere delle lotte.
Il 12 Dicembre siamo scesi in piazza a centinaia nello spezzone sociale e studentesco e abbiamo occupato quella struttura che ora è lo Studentato Occupato SA DOMU. Una conquista importante, una situazione che Cagliari non conosceva ormai da più di vent’anni e che vuole cambiare gli equilibri di questa città.

Vogliamo continuare ad incontrarci ed organizzarci per ottenere altre conquiste. Vogliamo essere pronti nel momento in cui uscirà il nuovo piano scuola di Renzi perché non accettiamo che si inseriscano i privati nelle scuole e che i presidi acquistino ancora più potere. Non accettiamo che lo studente diventi solo un altro mezzo di produzione , sfruttato attraverso stage e alternanze scuola-lavoro, per di più non retribuiti.Non rimarremo immobili mentre i nostri finanziatori diventano le banche e noi studenti non conteremo più niente.

Questa assemblea sarà uno dei momenti per affrontare questi problemi.
Ecco il programma:

SABATO 3
– Ore 13. 30 Pranzo sociale e studentesco.
– Ore 16. 00 Introduzione ai tavoli di lavoro
– Ore 17.00 Tavoli di lavoro
1. Edilizia scolastica e strutture 2. Pendolarismo e Carotrasporti
3. Caroscuola 4. Riforme Renzi
– Ore 20. 00 Cena. A seguire serata di Sa Domu

DOMENICA 4
– Ore 13. 30 Pranzo sociale e studentesco
– Ore 15. 00 Workshop su Occupazioni e Autogestioni
– Ore 18. 00 ASSEMBLEA PLENARIA CONCLUSIVA

RIPRENDIAMOCI I NOSTRI SPAZI, RIPRENDIAMOCI TUTTO.