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#10OTT – CONTRO RENZI E LA SUA “BUONA SCUOLA”, VERSO IL 16 OTTOBRE!

Questo articolo è stato scritto da il 06 ott 2014 in Editoriali, Scuola

Dopo un 3 Ottobre che ha visto in molte città d’Italia cortei, azioni e assemblee; tutte volte a dare il via a questo nuovo anno di lotte, è arrivato il momento di dare vita a un 10 Ottobre di conflitto, che punti direttamente allo sciopero sociale del 16 Ottobre.

‪#‎IoNonCiSto‬ è lo slogan che abbiamo scelto e che racchiude in se il rifiuto a tutti quegli aspetti della crisi che vengono fatti pagare quotidianamente ai giovani e alle loro famiglie: dalla disoccupazione giovanile al caro-scuola (libri, trasporti, contributi…).
Le varie riforme di Renzi, dalla cosiddetta “buona scuola” al Jobs Act, non fanno altro che alimentare questa condizione di precarietà e speculazione che noi studenti viviamo direttamente sulla nostra pelle, per questo il 10 Ottobre sarà una giornata di mobilitazione nazionale che si opporrà allo sfruttamento dei giovani a partire proprio dal rfiuto di queste manovre.

La riforma in arrivo, chiamata “LaBuonaScuola” (evidentemente l’ipocrisia di Renzi non ha scrupoli) non è altro che il proseguimento della riforma Gelmini: agevola l’ingresso dei privati nelle scuole, fa strage di precari, promuove l’alternanza scuola-lavoro e quindi lo sfruttamento minorile (detta come va detta) e in più ha solo miliardi e miliardi di euro promessi, come a addolcire una pillola troppo amara. Conosciamo la natura delle promesse di questo premierino sempre in cerca di consenso e non ci pensiamo due volte a opporci a questa riforma.

Sarà però importante per noi, in quella giornata, essere capaci di non ricadere nella retorica riformista e studentista che spesso viene riproposta in certi ambiti del mondo della formazione.
Dovremo essere dunque in grado di non far passare il ‪#‎10ott‬ come una giornata di opposizione al patto scuola Renzi-Giannini, ma come un attacco frontale al governo Renzi e a tutte le sue manovre di austerità e impoverimento, sapendo valorizzare anche la trasversalità delle lotte territoriali e studentesche.

Ricadere nella trappola retorica per cui gli studenti parlano di scuola e i lavoratori parlano di art. 18 sarebbe il peggior passo indietro possibile, proprio ora che con grande sforzo abbiamo costuito connessioni con tanti altri movimenti e istanze di lotta. Per questo il nostro 10 Ottobre guarda già al 16, la giornata di sciopero sociale lanciata dai movimenti sociali, in cui noi studenti saremo in piazza con tutte le categorie in lotta per la dignità e contro la crisi.

Gli studenti e i giovani disoccupati non ci stanno più, hanno deciso di alzare la testa, e l’autunno che ci aspetta lo dimostrerà!

#IoNonCiSto!