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#14N – GLI STUDENTI DI BOLOGNA SI RIPRENDONO LE STRADE.

Questo articolo è stato scritto da il 14 nov 2014 in Scuola

Quest’anno di lotte è partito in quarta, con i tre cortei del 3, 10 e 16 Ottobre che hanno fatto sentire forte il nostro “io non ci sto” a tutta Bologna.

Dopo l’assemblea nazionale degli studenti a Napoli e la grande assemblea delle scuole bolognesi del 4 Novembre in piazza Santo Stefano abbiamo lanciato la giornata del 14 Novembre per ritornare nelle strade e bloccare tutto, contro la scuola azienda e la disoccupazione giovanile che Renzi peggiorerà ancora con le sue riforme.

Diverse scuole hanno raggiunto piazza XX Settembre, per poi partire in corteo selvaggio e bloccare i viali. Durante il lungo percorso non-autorizzato abbiamo colpito il Provveditorato dell’Istruzione in via de Castagnoli, attaccandoci con colla manifesti e cartelloni contro la riforma Renzi-Giannini e la scuola-azienda.

Il corteo poi è ritornato sui viali e si è diretto in autostazione, dove i cancelli sono stati chiusi e diversi pullman sono stati bloccati, per rivendicare il diritto a trasporti gratuiti per gli studenti, che altrimenti rendono inaccessibile e costosa l’istruzione. L’autostazione occupata è stata la sede dell’assemblea finale, che ha rilanciato la mobilitazione di domani pomeriggio in piazza Unità.

Bloccare per noi significa rendere più forte la nostra voce e più sentiti i nostri problemi, significa rallentare il lavoro e quindi alimentare lo sciopero, significa far vedere a chi ci sfrutta che siamo determinati… che non ci stiamo!

Domani saremo alle 15.30 in piazza dell’Unità per dare continuità alla protesta e unirci al corteo cittadino per la casa, che partirà sempre da piazza dell’Unità alle 17,00.

Per noi lo sciopero sociale, già sperimentato il 16 Ottobre, deve riuscire a prendere continuità nei comportamenti e nel tempo.

Il 15 sarà anche il giorno della fine della “consultazione” di Matteo Renzi sulla sua riforma, una mossa completamente di facciata per tentare di frenare il dissenso: sarà importante fargli capire che la nostra opposizione non è finita col 14 Novembre, che per noi la sua “Buona Scuola” non è che l’ultima versione di scuola-azienda disponibile sul mercato.

La lotta continua ogni giorno, nelle scuole ribelli e nelle piazze meticce!

Collettivo Autonomo Studentesco Bologna