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#14N – MODENA NON CI STA!

Questo articolo è stato scritto da il 14 nov 2014 in Scuola

Il 14 Novembre, data di sciopero studentesco indetta dall’ assemblea nazionale StudAut, ha visto una componente di studenti tornare in piazza sempre più determinata, dopo il 10 e il 16 Ottobre. Le tematiche che ci hanno spinto a scendere di nuovo in strada non sono cambiate, e la nostra rabbia, consapevoli dei diritti che quotidianamente ci vengono calpestati, è ulteriormente cresciuta. Partiti dal concentramento in Stazione delle corriere abbiamo subito manifestato la nostra contrarietà all’aumento dei biglietti dell’autobus e disservizi dell’azienda SETA che continuano a presentarsi. Il corteo ha proseguito la sua marcia passando davanti alla sede della Lega Nord. L’intenzione dei dimostranti era affiggere uno striscione sulla serranda della Lega, per simboleggiare il rifiuto a logiche razziste e fasciste che contraddistinguono il suddetto partito. Un dispiegamento assurdo di forze dell’ordine, schierate in assetto antisommossa davanti alla sede, ha impedito ai dimostranti di completare l’azione. L’ipocrita arroganza della polizia ha deciso di difendere ancora una volta chi predica violenza razziale ed è sostenuto da formazioni fasciste come Casapound, con cui è sceso in piazza più volte.

Ripreso il cammino, gli studenti hanno bloccato per alcuni minuti uno tra gli incroci più importanti di Modena per il frequente passaggio di mezzi pubblici, ripraticando, come nei precedenti cortei, il boicottaggio di Seta.
All’altezza del Comune i manifestanti hanno espresso ancora una volta il loro dissenso verso la governance locale e nazionale, ribadendo l’importanza di indirizzare i soldi pubblici, ad oggi spesi in futili grandi opere quali Novi Park e Piazza Roma, verso le scuole che ne necessitano maggiormente: gli esempi sono quelli del Sigonio e del Venturi, edifici che, nonostante piccoli interventi di manutenzione volti solo a rattoppare i buchi, presentano continuamente enormi carenze strutturali.
Oltre alle esigenze citate prima, il corteo ha mostrato la propria indignazione verso misure economiche capaci solo di produrre precarietà e disoccupazione per i giovani.
L’importanza della giornata di oggi è stata espressa nella volontà di costruire dal basso, con tutti gli studenti, una scuola che sia realmente vissuta e che rifiuti il modello di scuola-azienda proposto da tutte le riforme scolastiche che si sono susseguite dalla Gelmini fino ad oggi.

Continueremo ad alzare la testa all’interno delle nostre scuole. Ci opporremo quotidinianamente ad ogni ingiustizia a cui assisteremo. Gli studenti non ci stanno!

C.ollettivo A.utonomo S.tudentesco Modena