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#14N A PISA, I DIRITTI SI CONQUISTANO A SPINTA! SCONTRI DAVANTI ALLA PROVINCIA.

Questo articolo è stato scritto da il 14 nov 2014 in Scuola

Oggi noi studenti e studentesse, insieme, siamo scesi in piazza contro le condizioni invivibili delle nostre scuole.

L’obbiettivo del corteo è stato chiaro fin dall’inizio, CHIEDERE CONTO alle istituzioni delle loro inadempienze e fargli pesare un dato che purtroppo troppo spesso sottovalutano: gli studenti non possono essere le vittime dei loro tagli, non è possibile che esistano ancora tetti in amianto e scuole fatiscenti, non è possibile che i laboratori siano senza strumenti e senza materiali, che la didattica sia sempre più opprimente e che ogni capacità, che non sia immediatamente spendibile nel mondo del lavoro per 3 euro l’ora, sia svalorizzata.

Per questo abbiamo deciso di colpire il Comune,denunciando quelle che sono le scelte scellerate della politica, che da anni ormai restringe sempre più i fondi da destinare ai nostri bisogni; Per questo abbiamo denunciato davanti al centro per l’impiego lo sfruttamento che ci è imposto, sotto il nome “stage” prima, e“apprendistato” poi; Per questo abbiamo deciso di andare in Provincia,a pretendere risposte e soluzioni al nostro disagio.

Proprio sotto la Provincia abbiamo avuto l’ennesima conferma di quanto chi ci governa non abbia alcuna intenzione di ascoltarci, chiudendo il portone di ingresso del palazzo e successivamente schierando un reparto di celere.

Ma noi non ci siamo tirati indietro, abbiamo provato ad entrare a tutti i costi, per consegnare un documento sul quale elencavamo la situazione che quotidianamente viviamo nelle scuole e per chiedere un incontro con i dirigenti della Provincia per iniziare concretamente a risolvere i nostri problemi.

Ci siamo assunti collettivamente la responsabilità di spingere con i nostri corpi contro i muri della polizia e dei portoni di legno per ottenere quello che è un nostro diritto, e dopo alcuni minuti di tensione, spintoni e qualche livido è finalmente apparsa una dirigente della provincia che ha ricevuto il documento e fissato una data di incontro per venerdì 21 novembre alle ore 15 dove i collettivi delle scuole porteranno le loro istanze, documentate dal materiale raccolto in queste settimane.

Sappiamo che oggi non possiamo fare altrimenti, sappiamo che se vogliamo incidere sulle decisioni che contano dobbiamo osare, dobbiamo necessariamente metterci in gioco, perchè qualsiasi spazio di dialogo e mediazione è saltato, perchè chi ci governa non ha alcun interesse nell’ascoltare i bisogni degli studenti, ma bensì ha lo scopo di amministrare un disagio che non è più ammissibile.

Siamo stanchi delle promesse, oggi siamo solo all’inizio di un percorso che abbiamo intenzione di perseguire fino all’ottenimento dei nostri diritti, fino a quando le nostre scuole non diventeranno davvero nostre. In un momento come questo non vogliamo più perdere tempo,ogni incontro, ogni corteo e ogni presidio sarà un passo in avanti verso l’obbiettivo, grazie alla determinazione che noi studenti abbiamo messo in campo oggi e che metteremo in futuro.

Collettivo Autonomo Studenti Pisani