15-16N Storie di esperienze di lotte

Questo articolo è stato scritto da il 18 nov 2013 in Scuola

Riportiamo il comunicato del “collettivo contro corrente Renato Cartesio” scuola napoletana attiva nelle lotte studentesche e ambientali, sulle giornate del 15 e del 16 novembre

In un momento dove le lotte Ambientali hanno occupato il vertice dell’opinione pubblica, dopo le rivelazioni shock di Schiavone sulle condizioni disastrate delle terre campane e il lancio del progetto Inceneritore a Giugliano, nelle due giornate di mobilitazione del 15 – 16 novembre, gli studenti sono scesi in piazza accanto al resto della popolazione per rivendicare il proprio diritto a vivere.

Allo stesso tempo, nella giornata di venerdì, hanno riportato in piazza le proprie vertenze per riappropriarsi di un sapere diventato di parte, urlare un categorico “NO” a scuole fatiscenti e macchiate da climi interni di repressione sempre più alti che rappresentano l’atteggiamento ostile delle istituzioni su tutto il territorio nazionale. Infatti, anche a Napoli, dopo lo svolgimento del corteo che ha coinvolto più di 2000 studenti medi durante il quale intensa e vivace è stata la partecipazione grazie ad interventi, cori e azioni puramente pacifici, la repressione ha fatto da padrona. Il corteo, partito alle 9.00 da P.zza del Gesù, aveva e ha avuto infatti, come scopo, quello di raggiungere la sede dell’Assessorato all’Ambiente. Qui gli studenti, mentre si disponevano in presidio, per manifestare il proprio dissenso nei confronti di un “palazzo”, di un’istituzione, che NON RAPPRESENTA NESSUNO se non gli interessi delle classi dirigenti, che ha calpestato i diritti alla vita dei proprio cittadini, che HA INQUINATO E DEVE PAGARE, inermi sono stati caricati ripetutamente e malmenati a manganellate. Gesti di rabbia, di sdegno, completamente immotivati, contro semplici ragazzi “colpevoli” solo di aver manifestato il dissenso dovuto all’esasperazione ormai dilangante in Italia. In pochi minuti la situazione degenera in una vera e propria “caccia all’uomo” che vede i celerini impegnati nell’inseguimento degli studenti che in fuga e in preda alla paura cercano rifugio nella Facoltà di Giurisprudenza, dove vengono ulteriolmente aggrediti e inseguiti. A testimonianza di tale situazione, durante gli scontri, sono stati presi, picchiati e denunciati due compagni, un universitario e uno studente medio. Il corteo è proseguito fino alla Questura per aspettare il rilascio di entrambi dopo l’arresto competamente immotivato.

Il giorno seguente, nonostante gli eventi precedenti, è partito il corteo ambientale STOP BIOCIDIO da P.zza Mancini alle ore 14.30, è stato un vero #fiumeinpiena, a cui hanno partecipato diverse realtà, dalle associazioni cittadine a quelle parrocchiali, dai disoccupati ai precari e che si è concluso a P.zza del Plebiscito con la chiara esigenza di occupare strade e piazze e riprenderci le nostre terre. L’esperienza di queste giornate ci ha insegnato che la lotta non si arresta davanti a nulla, nè l’oppressione , nè la violenza di Stato e che con compattezza e resistenza, perchè con una risata li seppelliremo tutti.

Collettivo Contro Corrente Renato Cartesio