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17 OTTOBRE: TORINO SI MOBILITA CONTRO IL VERTICE DELL’IPOCRISIA.

Questo articolo è stato scritto da il 17 ott 2014 in Metropoli e Territorio, Scuola

Oggi, 17 ottobre, studenti medi e universitari, precari e disoccupati sono scesi in piazza contro il vertice dei Ministri del Lavoro europei riguardo alla Carta Sociale, oggi riuniti al Teatro Regio.
Diverse centinaia di giovani sono partiti da Piazza Arbarello per manifestare contro la situazione di crisi e precarietà in cui ormai da anni il nostro Paese è costretto a vivere.
Fin da subito la piazza ha individuato come obiettivo la contestazione del vertice e dei suoi Ministri, non facendosi intimorire dall’esagerato schieramento delle forze dell’ordine. Infatti, già dalle prime ore dalla mattina, la città era completamente militarizzata.
Passando per le vie del centro il corteo ha espresso la sua contrarietà ad un summit d’ipocrisia, dal momento che a prendere parte a questa discussione sulla crisi sono gli stessi che l’hanno creata e che continuano a speculare sulle nostre vite. Gli sudenti sono coinvolti in prima persona perchè mentre i politici discutono dei diritti della scuola e del lavoro i giovani sono costretti a recarsi tuttti i giorni in edifici che cadono a pezzi, a spendere centinaia di euro per i libri e i trasporti sapendo che terminati gli studi saranno inseriti in un mondo di disoccupazione e precarietà.
Arrivato in Piazza Castello il corteo si è trovato in una situazione surreale, in quanto la piazza era bloccata da reti, idranti e un numero esagerato di poliziotti. Incuranti di questo gli studenti si sono avvicinati alle transenne che bloccavano l’accesso al Teatro Regio, immediatamente la polizia ha risposto sparando lacrimogeni ad altezza uomo.
Nonostrante il lancio dei lacrimogeni sia durato più di tre quarti d’ora e le forze dell’ordine abbiano caricato ripetutamente, il corteo ha resistito rimanendo in piazza per dimostrare che non permetterà a coloro che hanno smantellato il futuro dei giovani di prendere ulteriori decisioni che costringano a vivere in condizione sempre più precarie.
La repressione della questura ancora una volta si è mostrata con il fermo di cinque persone, di cui due minorenni.
La giornata non è finita, alle quattro da Palazzo Nuovo gli studenti ripartiranno in corteo per contestare i ministri all’uscita del Teatro Regio.

Kollettivo Studenti Autorganizzati

 

 

 
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