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BRESCIA: NON SIAMO UNA SPESA INUTILE – NO SETTIMANA CORTA !

Questo articolo è stato scritto da il 27 feb 2016 in Metropoli e Territorio, Scuola

Oggi, 26 febbraio 2016, è stata un’importante data di mobilitazione per Brescia.
Migliaia sono stati gli/le studenti/esse che sono scesi in piazza per gridare il loro grande dissenso verso la settimana corta, l’ennesima proposta che taglia soldi alla scuola pubblica per investirli in altre futili opere. Antecedentemente a questa giornata di mobilitazione si era cercato un dialogo con il presidente della provincia Mottinelli, il quale ha dichiarato che le motivazioni portate dagli studenti fossero ritenute “Non valide”. Com’è di consuetudine, dunque, le scelte verranno prese nei palazzi del potere senza tenere minimamente conto del parere di chi ogni giorno vive la scuola in tutti i suoi aspetti : gli/le studenti/esse.
Diverse sono state le realtà che hanno deciso di non accettare passivamente quest’affronto,quali : Kollettivo Studenti in lotta, Collettivo Politico Arnaldo, Collettivo studentesco Copernico, Kollettivo Interno Liceo Leonardo, Rete degli Studenti Medi, Collettivo Olivieri-Tartaglia e Collettivo Studentesco De André.

La giornata è iniziata con il concentramento in Piazzale Garibaldi intorno alle 9.00 , dove all’arrivo del furgone la piazza era brulicante di studenti e studentesse, determinat* a difendere il proprio presente ed il proprio futuro, nonché il diritto ad avere spazi e voce all’interno della scuola. Il corteo, composto da circa 3000 studenti, è poi partito percorrendo Via Fratelli Ugoni, Piazzale della Repubblica e imboccando via XX settembre dove, all’altezza del cavalcavia Kennedy, c’è stato un blocco del traffico della durata di 20 minuti, per dare un forte segnale alle istituzioni: se ci tolgono il futuro, noi blocchiamo la città. Durante il blocco sono stati fatti vari interventi da parte dei collettivi interni di alcune scuole nei quali sono stati spiegate le problematiche che porterebbe all’interno delle varie scuole la settimana corta e la non applicabilità della stessa in quanto le scuole non presentino strutture adatte (mense, spazi sufficienti).
Il corteo è poi continuato in via Spalto S. Marco, dove sotto le Carceri un intervento ha denunciato l’utilizzo di una buona parte dei soldi della provincia per l’apparato militare.
Si è percorso poi Piazzale Arnaldo, emblema della componente fascista Bresciana, a suon di cori antifascisti.
Infine, il corteo è passato in Corso Magenta e Via Mazzini, emblemi della città-vetrina, per sfociare in Piazza Paolo VI, dove il corteo si è concentrato sotto la sede della Provincia.
In piazza ad accogliere il corteo erano presenti i SI COBAS i quali sono stati recentemente sgomberati da un picchetto alla Motive di Castenedolo, che durava da 2 settimane e che richiedeva diritti per i lavoratori. Reciproca è stata la solidarietà tra la componente lavoratrice e studentesca.
La giornata si è conclusa con una partecipata assemblea post-corteo in piazza, in cui si è ribadito il rifiuto verso la settimana corta e tutte le manovre delle istituzioni volte a limitare sempre più il pensiero critico e lo spazio degli studenti, e un pranzo sociale al CSA Magazzino 47, dove le varie realtà hanno promesso che questa giornata non sarà una fiamma solitaria, ma una lotta solida ed unita per la nostra buona scuola.

Kollettivo Studenti in Lotta