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Contro divieti, carovita e buona scuola, gli Studenti Autorganizzati Romani sanzionano l’USR!

Questo articolo è stato scritto da il 15 set 2015 in Scuola

Questo pomeriggio gli Studenti Autorganizzati Romani sono entrati nell’Ufficio Scolastico Regionale contestando la riforma della “Buona Scuola” e la gestione autoritaria del prefetto Gabrielli di questa città, rilanciando la mobilitazione per il 2 ottobre, data che vedrà sfilare per le vie di Roma il primo corteo studentesco dell’autunno caldo.

Nonostante un anno di mobilitazioni che ha visto scendere in piazza migliaia di studenti e studentesse per contestare la riforma della “Buona Scuola”, il governo, a colpi di fiducia, ha perseguito la sua opera di distruzione della scuola pubblica.
Una riforma che delinea la figura di un preside manager che, con la sua squadra di docenti scelti, governa la sua piccola azienda. Docenti scelti in base ad una meritocrazia fittizia, rispetto a chi è più vicino al dirigente scolastico.
Andando così a ledere la democrazia all’interno degli istituti, in cui lo studente è considerato un individuo privo di coscienza critica e incapace di relazionarsi con il mondo esterno.
È lo studente stesso infatti ad essere soggetto ai così detti stage, occasioni di sfruttamento e lavoro gratuito che consentono l’ingresso dei privati nelle scuole, rendendo sempre più labile l’ormai sottile linea tra pubblico e privato.
Ma non è solo la riforma a schiacciare il nostro diritto allo studio, ma anche il costo dei libri e dei trasposti con cui siamo costretti a muoverci.
Oltre tutto ci troviamo a vivere in una città militarizzata, in questi giorni abbiamo visto negato lo sciopero dei lavoratori ATAC e il divieto di un corteo. Conseguenza di un prefetto sceriffo, Gabrielli, che con il pugno di ferro governa una città commissariata dove la figura del sindaco è sempre più inesistente.
Contro tutto questo, per una scuola alternativa e una città liberata da poteri forti, per riprenderci i nostri spazi, per creare luoghi di socialità e aggregazione, già dalla prima campanella torneremo nelle piazze e nei cortili per far sentire la nostra voce. E per questo il 25 Settembre ci incontreremo in uno spazio di confronto e dibattito per costruire insieme la data del 2 ottobre.
Corteo che attraverserà le strade di Roma e che porterà in piazza tutta la nostra rabbia e determinazione.

NON CHIEDIAMO IL FUTURO CI PRENDIAMO IL PRESENTE.
#IONONCISTO

Studenti Autorganizzati Romani