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FUORI I FASCISTI DA AOSTA!

Questo articolo è stato scritto da il 08 ago 2015 in Scuola

Oggi, 8 agosto, circa una sessantina di antifascisti provenienti da tutto il nord-ovest dell’Italia si sono ritrovati nel capoluogo valdostano per esprimere la solidarietà nei confronti del compagno vittima di una vile aggressione fascista.

Di seguito il comunicato dei/delle compagn* dell’Assemblea studentesca valdostana:

Questo pomerigggio c’é stata una mobilitazione antifascista nella nostra città. Una cinquantina di persone hanno percorso le vie di Aosta, mandando un chiaro messaggio alla popolazione su quali sono le posizioni da prendere riguardo la situazione attuale della nostra piccola realtà. Posizioni che non possono che essere indignate e che condannano la violenza delle organizzazioni di estrema destra come Casapound. Posizioni che sono le uniche che si possono prendere in un clima teso e pericoloso come quello della nostra città, caratterizzato da intimidazioni, minacce e aggressioni fisiche. L’ultimo esempio? Il pestaggio ai danni di uno studente quindicenne militante nell’Assemblea Studentesca Valdostana, che è stato punito per aver bruciato un volantino trovato sulla porta di casa. Ovviamente quel volantino non era stato messo lì casualmente, e dopo che la notizia dell’aggressione è arrivata alle orecchie di tutti, nuovi adesivi recanti il logo di Casapound sono stati appesi affianco alla finestra di camera sua.

Nessuno di noi vuole sminuire la faccenda, e anche per questo siamo scesi in piazza oggi. Un corteo determinato che ha mandato un forte messaggio alle nuove destre: “Aosta non vi vuole!”
Assieme a noi sono scesi in piazza studenti e giovani di Torino e della Valle di Susa e organizzazioni politiche come L’Altra Valle d’Aosta. Non possiamo che ringraziare per la solidarietà e la partecipazione al corteo questi gruppi che, assieme agli antifascisti di ogni realtà valdostana hanno chiesto la chiusura dei covi fascisti e la messa illegale di queste organizzazione anticostituzionali che nuociono alla libertà di ognuno. Siamo contenti e fieri della mobilitazione di oggi e, specialmente in una regione come la Valle d’Aosta, medaglia d’oro per la resistenza e con vie, piazze e istituzioni dedicate a figure partigiane come Emile Chanoux, Lino Binel e Maria Ida Viglino, non possiamo che continuare a dire: CI CHIAMAVANO BRIGANTI CI CHIAMANO TEPPISTI IERI PARTIGIANI OGGI ANTIFASCISTI