studenti-1-400x215_converted

GIA’ DAL PRIMO GIORNO: #IONONCISTO! CONTESTATO RENZI IN UNA SCUOLA DI PALERMO

Questo articolo è stato scritto da il 15 set 2014 in Scuola

Oggi per molti è stato il primo giorno di scuola, un giorno che rievoca quella sensazione opprimente di stare seduto sui banchi a prendere ordini, ma non per tutti è stato così:A Palermo migliaia di studenti e precari della scuola contestano Renzi, venuto in visita ad una scuola col pretesto di ricordare Pino Puglisi, e lanciano già per il 3 Ottobre il primo corteo dell’autunno.  Anche a Modena ed in altre città appaiono sulle scuole cartelli e striscioni che rilanciano le lotte verso il corteo nazionale del 10 Ottobre e soprattuto lo sciopero sociale del 16.
Oggi poteva essere una giornata di rassegnazione e tristezza, ma per molti non è stato così, non per quelli che stamattina si sono alzati ed hanno detto ad alta voce: Io non ci sto!!!

Riportiamo di seguito l’articolo di BlogSicilia che riporta la contestazione a Matteo Renzi alla scuola Pino Puglisi:

“In corso la contestazione da parte di migliaia di studenti e insegnanti del premier Matteo Renzi arrivato in visita a Palermo all’istituto comprensivo statale Padre Pino Puglisi in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno scolastico. Sul posto le forze di polizia in tenuta antisommossa. Presenti anche gli edili che urlano “Lavoro, lavoro!”.

Dietro uno striscione con su scritto “La casta ora e’ solo più giovane. Basta passerelle!” giovani studenti e insegnanti contestano il premier e palesano attraverso slogan, cartelli e interventi al megafono l’assoluto dissenso alla nuova riforma del sistema scolastico targata Renzi-Giannini che già da una prima lettura delle sue linee guida appare essere in “totale continuità con le ultime riforme realizzate dai precedenti governi e quindi riassumibile in una sempre maggior privatizzazione delle scuole, in un abbassamento della qualità dell’offerta formativa, nello sfruttamento del lavoro degli studenti e nella precarietà d’insegnamento per la classe docente”.

“Noi studenti in questi anni abbiamo subìto aumenti di tasse e spese scolastiche sempre più esose, il peggioramento delle condizioni di vita e di studio in strutture fatiscenti alcune delle quali abbiamo visto crollare, abbiamo vissuto l’irrigidimento dei rapporti con docenti sempre più prepotenti grazie al ricatto del voto in condotta e la repressione nei confronti di chi fra noi si oppone apertamente a questo stato di cose.

A ciò si aggiunge adesso ciò che il governo definisce “avviamento al lavoro” , ma questo apprendistato obbligatorio altro non è per noi che sfruttamento gratuito. Non parliamo poi dell’annunciata cancellazione degli organi collegiali che non avranno più nessun peso decisionale lasciando che indirizzi, obiettivi e valutazioni vengano posti nelle mani di dirigenti e privati il cui unico interesse sarà conseguire profitto economico.

Anche in questa riforma infatti si parla dell’ingresso dei privati nei Consigli d’Istituto delle scuole pertanto gli istituti dovranno attrarre investimenti privati per potersi mantenere in vita svendendo al miglior offerente la formazione e quindi il nostro futuro. Oggi abbiamo accolto a modo nostro il premier per affermare e ricordare che la sua Buona Scuola non è di certo buona per noi e che ci stiamo preparando a un autunno di lotta e contestazioni per fare sentire la nostra voce e riappropriarci del nostro futuro! Tanto per cominciare il 3 ottobre abbiamo indetto il primo grande corteo studentesco, inonderemo le strade e chiariremo l’idea che non ci facciamo ingannare così facilmente, i volti cambiano ma le mire allo smantellamento della scuola pubblica rimangono”, afferma Vito Planeta studente dell’istituto magistrale Regina Margherita e portavoce del Coordinamento Studenti Medi Palermo”