firenze-portone-7-ott

Intervista ad uno studente dello spezzone autorganizzato, sul corteo del 7 Ottobre a Firenze

Questo articolo è stato scritto da il 09 ott 2016 in Scuola, Slider

Nella giornata nazionale di mobilitazione studentesca del 7 ottobre, molte città sono scese in piazza per esprimere il proprio dissenso nei confronti del Governo Renzi in generale e anche della riforma che ha promosso nelle scuole. La “Buona Scuola” sta portando a un netto peggioramento dei licei e degli istituti di tutta Italia.

Anche Firenze ha promosso e vissuto questa mobilitazione organizzando una manifestazione che ha portato nelle strade di questa città le proprie rivendicazioni.

Riportiamo qua sotto l’intervista ad uno studente:

Che cosa ha portato a l’organizzazione della manifestazione del 7 ottobre?

Il corteo di stamani è frutto di un percorso di tre assemblee in cui molti collettivi studenteschi si sono confrontati in primis sui problemi e le esigenze di ogni singola scuola, che riflettono l’andamento generale, e poi anche del clima che si respira al livello cittadino e nazionale. Il collettivo che ha lanciato le assemblee, che quindi ha espresso la necessità di trovare un momento di incontro fra le varie realtà autorganizzate, è stato quello del Galileo, liceo emblematico per la repressione e il controllo che la preside esercita sugli studenti, dalle piccole cose come nel negare gli spazi per riunirsi il pomeriggio.

Qual’è stata la composizione studentesca della giornata?

La composizione della giornata era molto variegata perchè la data lanciata da StudAut per la prima piazza studentesca coincideva con la data nazionale della Rete Degli Studenti Medi che fin da subito ha autorizzato un percorso, per lo più fatto da strade pedonali, in cui gli studenti autorganizzati non si riconoscevano. Abbiamo quindi deciso di organizzare uno spezzone autorganizzato che portasse la voce e la conflittualità di ogni singola scuola e collettivo; i collettivi che sono scesi in piazza erano per lo più liceali.

Il corteo ha individuato degli obiettivi e delle controparti? E’ stato vissuto con partecipazione?

Lo spezzone autorganizzato determinato e deciso a caratterizzare la giornata si è fin da subito posto l’obiettivo di occupare il Liceo Galileo per i motivi sopra citati. Partendo da Piazza San Marco (a scontri-firenze-7-ott
500m dal Galileo) lo spezzone si è subito distinto da Rsm per l’energiae la composizione presente in piazza; arrivato davanti al liceo si è trovato davanti un portone chiuso che è riuscito a sfondare, ma prima che chiunque potesse entrare le forze dell’ordine hanno caricato vigliaccamente dalla coda il corteo, e incontrando la determinazione di chi è consapevole che la scuola è di chi se la vive, ha quindi caricato a più riprese.

Lo spezzone ha poi proseguito verso Piazza Santa Maria Novella, luogo di chiusura della manifestazione di Rsm ( che aveva continuato il percorso tranquillamente)

Durante tutto il percorso e sopratutto nella resistenza alle cariche, il corteo ha dimostrato grande consapevolezza e determinazione messa in campo sopratutto da i singoli studenti che nonostante l’inaspettata carica a freddo sono rimasti compatti.

Sono previsti altri momenti di mobilitazione?

Questa giornata non è che l’inizio, nella prossima settimana, di una mobilitazione che vede coinvolte tutte le scuole, ognuna con le proprie forme e le proprie vertenze ma facendo passare il chiaro messaggio di opposizione al governo Renzi e a un modello di scuola secondo le logico del profitto.

Al livello cittadino le prossime date sono lo sciopero generale del 21 ottobre, la vetrina di Renzi all’annuale Leopolda ( in data ancora da stabilire ) e l’appuntamento nazionale della Lega Nord il 12 Novembre per ribadire che le uniche due razze sono chi sfrutta e chi è sfruttato.

In tutti questi momenti cercheremo di alzare il livello di conflittualità e tensione per arrivare alla scadenza referendaria col chiaro obiettivo di mandare a casa il Governo Renzi e creare nuovi spazi e momenti per esperienze diverse.