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LA ROMA AUTORGANIZZATA CONTRO LA BUONA SCUOLA!

Questo articolo è stato scritto da il 05 mag 2015 in Scuola

Oggi, 5 maggio, come Studenti Autorganizzati Romani abbiamo deciso di partecipare alla piazza dei sindacati confederati indetta a Roma in piazza della Repubblica. Nelle scorse settimane abbiamo appreso con stupore che il mondo sindacale si è reso conto delle manovre del governo Renzi in tema di istruzione soltanto in questi ultimi giorni. Per fortuna gli studenti e le studentesse di tutta Italia sono mesi che manifestano dissenso verso la riforma della “buona scuola” producendo azioni e mobilitazioni che hanno portato in piazza decine di migliaia di student* e che hanno dato vita a occupazioni durante tutto l’autunno.
Nonostante non condividessimo l’appello delle realtà sindacali, tutto incentrato su rivendicazioni al ribasso, accettando ancora una volta di farsi strada tra le macerie dell’istruzione pubblica, abbiamo comunque ritenuto opportuno prender parte a questa partecipata giornata di opposizione, fornendo un punto di vista differente volto a rilanciare un movimento studentesco in grado di ribaltare le logiche della vertenzialità sindacale, in favore di una lotta dal basso che a partire dalle necessità degli studenti sia in grado di diffondersi e riprodursi.
In piazza della Repubblica abbiamo provato a mescolarci con la massa degli studenti scesi in piazza, venendo però bloccati dal servizio d’ordine cordonato della Rete della Conoscenza che, considerando il nostro spezzone una minaccia per il tranquillo svolgimento del corteo, ha mostrato ancora una volta la sua natura di sindacato, pronto a distanziarsi da chi manifesta con pratiche differenti, decise all’interno delle assemblee e non nei salotti dei vertici del sindacato .
Abbiamo quindi dato vita ad uno spezzone Autorganizzato composto da centinaia di student* che ha sfilato in fondo al corteo divenendo via dopo via sempre più numeroso.
Poco dopo la partenza del corteo due studenti sono stati fermati dalla polizia, in quanto esprimevano con scritte sui muri la loro solidarietà agli arrestati del corteo del 1 maggio, e rilasciati qualche ora dopo. Le forze dell’ordine non hanno perso occasione di colpire la prima azione che si discostava dalle pratiche indicate dal resto del corteo, approfittando della loro distanza momentanea dal resto del corteo e non curandosi minimamente della loro minore età.
Durante la giornata abbiamo dimostrato di essere la parte più attiva del corteo, mettendo in campo azioni di sanzionamento contro banche e portando tutta la nostra solidarietà agli arrestati e alle arrestate del corteo di Milano del primo maggio contro Expo.
Giunti in piazza del Popolo non potevamo andarcene senza ricordare a quelle migliaia di persone che sentivano il comizio che c’è una generazione che si organizza fuori dalle logiche sindacali e partitiche. Abbiamo quindi dato vita ad una contestazione rivolta verso il palco, resistendo alle intimidazioni della digos e del servizio d’ordine della CGIL .
I numeri della manifestazione, uniti alla nostra determinazione, ci lasciano ben sperare per un prossimo anno scolastico all’insegna della lotta e di riappropriazioni studentesche.

Studenti Autorganizzati Romani