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#NOINVALSI: GLI STUDENTI SI PREPARANO A BOICOTTARE I TEST! (elenco delle iniziative in tutta Italia)

Questo articolo è stato scritto da il 07 mag 2016 in Scuola

Le Invalsi sono test standardizzati -cioè uguali per tutta Italia- somministrati a studenti dalle elementari alle superiori, con cui da anni come studenti ci scontriamo boicottandole, convinti che la scuola debba essere un luogo di crescita e condivisione per raggiungere l’obiettivo di far uscire ragazzi e ragazze in grado di comprendere e agire il mondo che li circonda. La teoria didattica dietro questi test, cancella tutto ciò, minando il principio fondamentale per cui l’insegnamento e l’apprendimento sono progressivi e specifici per ogni docente e alunno, perché ogni essere umano ha una personalità diversa da tutti gli altri che lo portano a fare scelte -di programma, tempistiche e approfondimenti- molto diverse. Queste prove sono formulate con una domanda molto specifica su un testo italiano o un esercizio di matematica, essa richiede una sola risposta giusta, tra la possibilità di quattro scelte. Si esclude così ogni possibilità allo studente di formarsi una propria idea dell’argomento, per dare una risposta personalizzata e ragionata; perché le domande sono decontestualizzate, troppo specifiche o troppo vaghe. Molti esperti di valutazione, professori, studenti si sono espressi nel denunciare questo metodo improbabile con cui l’istituto Invalsi vorrebbe ottenere una valutazione complessiva delle capacità degli studenti di tutta Italia; ma il Miur ha sempre preferito continuare a mandare fondi a questo Istituto Invalsi che è un’azienda privata i cui dipendenti lavorano in una villa, con enormi spese di mantenimento (circa 370000 euro all’anno) e stipendi stellari. Basta citare alcuni dati per far inorridire chi, dall’interno del sistema scolastico, si è sempre sentito dire negli ultimi anni che bisogna “fare sacrifici” e accettare i tagli: nel 2015 per le Invalsi sono stati stanziati 14 milioni di euro, nel 2016 invece 24 milioni a causa della Legge di Stabilità dell’anno prima.

E’ chiaro che le Invalsi siano però solo la punta dell’iceberg, perché la Legge 107 (“Buona Scuola”) sta continuando un processo iniziato da tanti anni che ha l’obiettivo di trasformare le nostre scuole in modo che assomiglino sempre di più a un’azienda, dall’inizio alla fine: gli open day che raccontano bugie ai genitori esponendo servizi che la scuola non offre da anni per mancanza di fondi; i bagde agli ingressi come se timbrassimo il cartellino a lavoro; la didattica verticale e programmi talmente vasti da non permettere alcun approfondimento, momento di confronto, possibilità di ampliare gli argomenti trattati; i test valutativi a crocette e impostati in modo che ci possa essere una sola risposta giusta, i cui risultati andranno a decidere quali scuole si “meritino” i fondi, cioè quella scuola che ha standardizzato di più l’insegnamento e disciplinato i propri studenti riceverà risorse, le altre no; l’alternanza scuola-lavoro che toglie tantissime ore alla didattica, svalutata, per far lavorare gratis gli studenti in qualche azienda, ufficio, industria così da insegnarli fin da ragazzo/a cosa significa vivere sfruttato e per tutta la vita nel precariato, situazione causata dal Jobs Act decretato sempre dal governo Renzi. Non accettiamo questa visione dell’istruzione, per questo continueremo a mobilitarci affinché questo modello di scuola e studente, non possa mai diventare prassi!

I primi giorni di prove Invalsi 2016 sono già passati, infatti il 4 e 5 Maggio le classi 2° e 5° delle elementari hanno ricevuto i test da svolgere. Studenti e genitori si sono mobilitati in tutta Italia per boicottare questi test, e dalle prime indiscrezioni pare che in intere classi sia saltata la somministrazione delle prove. Un buon primo risultato che ci fa ben sperare anche verso la data del 12 Maggio, giorno in cui questi test verranno inviati anche alle scuole superiori di tutto il Paese. Per quella giornata moltissimi collettivi studenteschi si sono mobilitati per organizzare in ogni scuola il boicottaggio dei test.

Qui di seguito gli eventi delle iniziative, in costante aggiornamento:

Per restare sempre aggiornati: NO Invalsi