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PISA: SI ALLAGA IL LICEO BUONARROTI, STUDENTI IN PRESIDIO, CRESCE LA RABBIA VERSO IL #14N

Questo articolo è stato scritto da il 12 nov 2014 in Scuola

Nonostante le grandi promesse di Renzi, che prima dell’inizio dell’anno scolastico “garantiva” 3 miliardi e mezzo per la sicurezza delle scuole, i disagi legati all’edilizia scolastica non fanno che peggiorare in tutta Italia.
Specie in questo periodo piovoso, in cui tutti i “magna-magna” politici e le speculazioni edilizie vengono a galla insieme ai corpi nel fango, la rabbia verso le istituzioni sale.
A Pisa abbiamo assistito all’ennesimo di questi casi: gli studenti dello scientifico Buonarroti si sono trovati la scuola allagata e priva di luce, acqua e gas. L’insistenza della preside nel non voler evacuare la scuola ha alimentato ancora di più la rabbia degli studenti che si sono riuniti in presidio ed hanno rilanciato il corteo del 14Novembre in piazza Guerrazzi.

Di seguito l’articolo di PisaToday che riporta il comunicato degli studenti del Collettivo Autonomo Studenti Pisani:

 
Seminterrati allagati questa mattina all’istituto ‘Santoni’ di Pisa dove a causa di un guasto elettrico alla cabina dell’Enel, le motopompe hanno smesso di funzionare con il conseguente allagamento dopo l’acqua piovuta stanotte. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco. Immediate le proteste degli studenti alle quali si sono unite anche quelle del liceo scientifico ‘Buonarroti’ per chiedere condizioni migliori per l’edilizia scolastica.

“Oggi, martedi 11 novembre 2014, gli studenti del liceo scientifico ‘F. Buonarroti’ – si legge in una nota del Collettivo studentesco – sono entrati a scuola e dalle 9.00 sono rimasti senza luce, acqua e gas. Al manifestarsi di queste condizioni, palesate da alcuni studenti che usciti da Educazione Fisica non avevano la possibilità di lavarsi, il Collettivo Buonarroti, di cui fanno parte tutti i rappresentanti degli studenti, è andato dalla preside Mariangela Chiapparelli chiedendole di evacuare la scuola. La preside si è rifiutata di ricorrere a questa pratica emergenziale dicendo che lei non avrebbe potuto far uscire dalla scuola i minorenni e quindi non si sarebbe presa questa responsabilità. In seguito a questa risposta il Collettivo ha deciso di indire un presidio, di tutti gli studenti del liceo, nel cortile dell’edificio”.

Molti studenti sono così usciti dalle classi alle 11.00 e sono stati in presidio fino alle 13.00, organizzando un’assemblea nel corso della quale hanno elencato tutti i problemi della scuola, “non solo quelli di oggi, ma anche i problemi strutturali, tra i quali: caduta di calcinacci, pioggia nelle aule (nonostante la recente riparazione del tetto costata alla scuola 4 milioni di euro) compresa l’aula dove si trova la LIM. Un’altra problematica sorta dall’assemblea è stata che alcune quinte, la cui aula è situata nell’ala del complesso usata dall’Istituto Tecnico Professionale ‘Santoni’, che oggi è stato evacuato, non poteva rientrare a fare lezione. Il Collettivo ha inoltre raccolto 340 firme da portare in Provincia per manifestare la richiesta da parte degli studenti di porre rimedio ad una situazione non più sostenibile”.