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Report 27 Novembre & Venerdì Ingovernabili

Questo articolo è stato scritto da il 01 dic 2016 in Editoriali, Media, Scuola, Slider

Ci siamo lasciati l’ultima volta con un obbiettivo chiaro e determinato: cacciare il Governo Renzi!
Abbiamo quindi ritenuto necessario creare momenti di mobilitazione a lungo termine, su scala nazionale, come la settimana di mobilitazione durata da inizio a metà Novembre in cui molte città di Italia sono scese in nelle strade per riprendersi ciò che gli è stato tolto.
Abbiamo visto i nostri territori come teatro di una generazione ingovernabile, meticcia e solidale determinata a cacciare il Governo con ogni mezzo possibile. Portando in campo la nostra collettività abbiamo dimostrato che l’unico modo per mandare a casa Renzi è portare il nostro NO sociale nel concreto della lotta e delle piazze, non solo su un pezzo di carta. Nonostante la repressione da parte del PD e dei Social Media subita dalla nostra composizione, stiamo dimostrando di essere in tante e tanti. Una molteplicità di lotte antagoniste che può abbracciare studenti, universitari e facchini ma anche la lotta per il diritto all’abitare e realtà come gli attivisti No Tav. Noi studenti medi da tutta Italia, durante questa settimana di mobilitazione, abbiamo portato in campo iniziative come sanzionamenti ai simboli capitalistici che questo Governo usa per sfruttarci e passeggiate comunicative che rilanciassero i cortei studenteschi che molte città hanno organizzato.

Abbiamo notato una grande solidarietà da parte di studenti e studentesse di ogni scuola e istituto di ogni città, esempio lampante anche la composizione giovanile presente sui pullman stracolmi per la manifestazione nazionale del 27 Novembre a Roma.
Una grande giornata che ha visto protagoniste molte realtà di lotta antagoniste, unite nell’obiettivo di creare un forte e determinato NO sociale e di piazza. Nella manifestazione di Domenica abbiamo superato i 50.000 partecipanti, una manifestazione che ha bloccato le strade della Capitale per ore e ore, come simbolo di contestazione a questo Governo che ci espropria sempre di più degli spazi che siamo abituati a vivere quotidianamente. Il grande pomeriggio di lotta si è concluso con un fantastico concerto in Piazza del Popolo, simbolo di autogestione ed autorganizzazione dal basso. Di sicuro questo non è stato il momento finale del lungo percorso messo in atto verso il 4 Dicembre, è stato solo l’inizio di ciò che la composizione meticcia e solidale è in grado di mettere in campo. Per quanto riguarda noi studenti medi, questo percorso continua con i Venerdì ingovernabili fino alla data referendaria, data che non esclude cortei serali nelle città italiane.

Inoltre in Sardegna c’è stata una presenza massiccia di studenti e studentesse alla mobilitazione del 23 Novembre al poligono di Capo Frasca, lanciata dal movimento A Foras. In una terra in cui si è costretti a fare alternanza scuola-lavoro all’interno delle basi militari, e le prospettive post-diploma sono l’arruolamento o l’emigrazione, gli studenti e le studentesse hanno canalizzato la rabbia in una giornata di lotta che non è stata risparmiata da repressione e strumentalizzazione, caratteristiche di questo cosiddetto partito democratico. L’occupazione militare in Sardegna viene legittimata e supportata proprio dallo stesso partito che sta portando all’insurrezione un intero paese, smascherando, in modo sempre più evidente, il suo asservimento ai poteri forti, quali NATO, banche, multinazionali.

Siamo in tanti e tante e non accettiamo le provocazioni da parte delle istituzioni, quello che abbiamo messo in campo Domenica è solo una piccola parte di ciò che siamo realmente in grado di fare.
Siamo la generazione ingovernabile, siamo stanchi di chi ci sfida ma non ci affronta, siamo pronti a riprenderci ciò che ci aspetta!

#GenerazioneIngovernabile #CacciamoRenzi #CèChiDiceNo