sito studaut-02

VERSO L’ASSEMBLEA NAZIONALE – 24-26 MARZO – @NAPOLI

Questo articolo è stato scritto da il 15 mar 2016 in Scuola

Con l’inizio del 2016 anche le manovre previste dalla riforma della scuola sono partite a pieno regime. Nonostante le contestazioni da parte di studenti e professori il governo Renzi ha perseguito nel suo progetto di precarizzazione sociale, iniziato con il jobs act, trasformando definitivamente la scuola in un’azienda: alternanza scuola-lavoro, Comitato di Valutazione, preside-manager, l’ingresso dei privati… sono tutti cambiamenti che modificheranno radicalmente il modo di pensare all’istruzione pubblica, sempre più incentrata sul profitto economico piuttosto che sull’apprendimento e sulla crescita degli studenti. Nel corso di questo autunno e di quest’inverno le mobilitazioni studentesche in tutta Italia hanno ribadito il rifiuto di questa riforma in tutte le sue forme, tuttavia ci sembra fondamentale analizzare nel dettaglio queste problematiche e trovare pratiche di resistenza che possano impedire nei fatti l’aziendalizzazione dell’istruzione pubblica. Per questo ci riuniremo in assemblea nazionale nei giorni 24-25-26 marzo a Napoli.Segue il programma della tre giorni:

Giovedì 24 marzo
-ore 18:00 Assemblea plenaria introduttiva:
In un primo momento di discussione ci confronteremo sulle attività svolte nelle varie città dall’ultima assemblea di StudAut ad oggi. Infatti, sappiamo che solo attraverso il confronto è possibile impostare un dialogo fra le varie città sulle tematiche e sulle pratiche di lotta, anche perché la Buona Scuola è entrata nelle scuole e nelle città di Italia in modo diversificato.
-ore 20:00 cena sociale.
-ore 22:00 Serata.

Venerdì 25 marzo
-ore 11:00 Workshop “Merito e Valutazione”:
il modello scuola proposto dal governo Renzi prevede un sistema basato sulla valutazione degli studenti, attraverso il modello Invalsi, un processo avviato da anni ormai ad ogni livello dell’istruzione pubblica, ma ora anche dei professori, in particolare con il “Comitato di Valutazione”, lo strumento propugnato dal decreto legge n107 che prevede la modifica dello scatto salariale in meritocratico e non più per anni di servizio. Un sistema di apprendimento pressato da ingenti valutazioni e verifiche non fa altro che alimentare l’idea di una società basata sulla meritocrazia e sulla legge del più forte. A partire da questa analisi è possibile capire se può esistere un modello di scuola non basato sulla valutazione e sulla classificazione degli studenti, ma che riesca a valorizzare le passioni e gli interessi di ogni singolo alunno. Interverrà nella discussione Valeria Pinto docente di Filosofia Teoretica all’Università Federico II di Napoli e autrice del saggio Sulla Valutazione (in Nuovi saperi e nuova didattica nell’università del nuovo millennio. Dieci anni dopo il D.M. 509, Scriptaweb, 2010). ore 13:00 Pranzo sociale

ore 17:00 Workshop “l’aziendalizzazione della scuola pubblica”:
Partendo dall’analisi della discussione mattutina è possibile capire come la riforma n107 sia un vero e proprio cambiamento radicale dell’istruzione pubblica superiore. L’alternanza scuola-lavoro, insieme con l’ingresso di interessi privati nel consiglio di Istituto risulta essere lo strumento attraverso il quale il governo vuole far avvicinare la scuola alle aziende e al mondo del lavoro, reputando importanti solo le competenze acquisite nel corso degli anni di studi e incentrandole unicamente verso una professione. In questo modo i saperi vengono svuotati del loro significato e assumono il valore di una merce, che serve per trovare un’occupazione. Rivalutare gli spazi di dibattito presenti nelle scuole può essere un primo passo per incentivare lo scambio di saperi e di informazioni dal basso, scevri da interessi economici.

Ore 20:00 Cena sociale

Ore 22:00 Serata LIVE RUA CATALANA
Sabato 26 marzo:
-ore 11:00 Workshop “Studenti e territorio”:
Nell’ottica di queste considerazioni la figura dello studente viene svuotata ancora di più del suo valore sociale. Questo momento di discussione deve essere propedeutico per capire l’importanza dei collettivi nelle scuole che attraverso un lavoro sinergico nei quartieri possono rivalutare lo studio e lo studente in una prospettiva di crescita senza pressioni e affanni. Vivere pienamente gli spazi della scuola in maniera autonoma rispetto alle direttive dall’altro è la strada giusta da intraprendere per contrastare questa riforma a partire proprio dalle singole menti e dai singoli istituti. Infatti, sebbene il modo con cui la Buona Scuola è entrata nelle varie scuole di Italia sia diverso è necessario trovare delle linee guida comuni per creare ed attuare l’alternativa a questa riforma e per riprenderci il nostro futuro.

-ore 13:00 pranzo sociale

-ore 15:30 Assemblea plenaria conclusiva:
dopo aver discusso di questioni legate alla comunicazione, tireremo le somme di questa tre giorni di assemblee e creeremo una sintesi che tenga dentro tutte le tematiche discusse.

Per qualsiasi informazione contattare 3271885900 (Vincenzo) o 3476861313 (Nicola) oppure contattare Collettivi Autonomi Napoli